SCUOLE CHIUSE

Copia di Fotografia (22).jpgCopia di Fotografia (23).jpg

 

Sul “Venerdì” di Repubblica di questa settimana leggo un servizio che si intitola “Che fare?”; no, non quello di Lenin, è solo la domanda che si pongono milioni di genitori alle prese con la chiusura delle scuole. Questo mi ha fatto ritornare indietro con la memoria, a quando i miei figli erano piccoli ed intorno ad aprile/maggio già si doveva pensare al “piazzamento“ estivo.  Mi ricordo i complicati calcoli delle ferie disponibili che non potevano sovrapporsi più di tanto per non avere periodi scoperti, la scelta dei Centri Estivi, cittadini e non, che prendessero bambini anche piccolissimi, il calcolo delle spese, il sottile senso di colpa che si insinuava nella mia testa e nel mio cuore per questo “abbandono”; ma quello che  ricordo con maggior rimpianto è l’invidia che provavo per le mie colleghe di lavoro quando, alla domanda su come avrebbero provveduto per le vacanze estive dei figli, invariabilmente tutte rispondevano “vanno al mare coi nonni”. Infatti , sempre leggendo l’articolo del “Venerdì” apprendo che “la nonna resta il più grande servizio sociale per ora funzionante nel nostro Paese” infatti il 64,4% dei bambini sotto i 13 anni viene affidato ai nonni quando non c’è scuola. Noi infatti d’estate andavamo in vacanza con i nonni, a Ladispoli, per esempio, con i nonni paterni, a Spoleto anche con nonna Natalina che si sobbarcava il peso di governare ben quattro nipoti (indimenticabili quelle vacanze, hanno creato un’unione tra noi cugini che dura ancora oggi che siamo adulti), oppure al Circeo con gli altri cugini e zia Rosina. Ho dei ricordi bellissimi ed incredibilmente chiari di quelle estati; la gioia quando sapevamo che sarebbero venuti mamma e papà,  la libertà di giocare all’aperto, la confusione a tavola (e anche l’obbligo del riposino che odiavo). I miei figli, e quelli di mio fratello, dei nonni così non li hanno avuti  e me ne dispiaccio. Me ne dispiaccio per me stessa, a posteriori,  per le enormi difficoltà affrontate e le rilevantissime spese sostenute che solo chi ha provato può capire, ma me ne dispiaccio forse di più per mia madre che non ha voluto sperimentare la gioia di fare la nonna-nonna.

Ed ancora di più sono convinta che sarebbe stata una gioia perché dell’unica occasione in cui si è cimentata in una vacanza con nipotini (in bungalow, con tanto di baby sitter al seguito chè da sola era troppa fatica) ha ancora un ricordo vivo e bellissimo.

Mi chiedo quanto questo peregrinare da un centro estivo all’altro abbia inciso sul loro carattere e chissà Giorgia? Saresti stata così insicura e bisognosa di conferme affettive, saresti stata diversa se avessi passato le vacanze estive al paesello coi nonni anziché alla Mezzaluna o in palafitta in mezzo al bosco? E chissà Giacomo? Ti saresti mai rotto i denti davanti se invece di giocare nel ruscello di montagna avessi fatto i castelli di sabbia a Ladispoli?  Una cosa è certa, io, per quello che potrò, vorrò fare la nonna-nonna che è un po’ fare la mamma-mamma perché n0n voglio che voi proviate l’angoscia che ho provato io quando ho visto partire quel pullman per Pescasseroli con mia figlia dentro;  non avevi neanche sei anni. Che poi in realtà la mia angoscia si è trasformata in orgoglio quando ho parlato al telefono con una delle accompagnatrici e mi ha detto che eri la più piccola ma la più brava di tutte, che eri organizzata e responsabile, che avevi già disfatto la valigia e messo a posto tutte le cose nei cassetti (dov’è finita quella bambina ordinata?)

 

SCUOLE CHIUSEultima modifica: 2009-06-12T14:57:00+00:00da amanecer58
Reposta per primo quest’articolo

Un pensiero su “SCUOLE CHIUSE

Lascia un commento